Dopo aver seguito Dio Onnipotente, fui messa in prigione perché credevo in Dio. All’epoca ero una nuova credente e Dio mi aveva dato forza in modo da restare salda nella mia testimonianza. Tuttavia credevo, a torto, di avere statura morale; pensavo di avere grande fede, amore e lealtà verso Dio, quindi non prestavo particolare attenzione a nutrirmi della parola di Dio di giudizio e castigo. Sebbene leggessi, applicavo la parola con cui Dio smaschera l’uomo solo agli altri e mi escludevo dalle Sue parole di giudizio. Ero disposta a leggere soltanto i misteri che Dio ha rivelato e le profezie, nonché le parole riguardo a come ricevere le benedizioni; erano queste le parole che più mi interessavano. Leggevo la parola di Dio: “In base alle loro differenti funzioni e testimonianze, i vittoriosi avranno all’interno del Regno, il ruolo di sacerdoti o di seguaci, e tutti coloro che sono usciti vittoriosi dalle tribolazioni diverranno il corpo dei sacerdoti all’interno del Regno. […] Nel corpo dei sacerdoti ci saranno sommi sacerdoti e sacerdoti, e i rimanenti saranno i figli e il popolo di Dio. Questo sarà determinato in base alla testimonianza da loro resa a Dio durante la tribolazione; non sono titoli che saranno dati a casaccio” (“L’opera di Dio e la pratica dell’uomo” in La Parola appare nella carne). “Il periodo della tribolazione non si protrarrà troppo a lungo: non sarà neanche un anno. Se dovesse durare un anno ritarderebbe la fase successiva dell’opera, e la levatura delle persone sarebbe inadeguata. Se durasse troppo a lungo non sarebbero in grado di sopportarlo: la loro levatura ha i suoi limiti” (“Come devi percorrere l’ultima tappa del cammino” in La Parola appare nella carne). Pensavo: “La posizione nel Regno sarà determinata dal modo in cui le persone rendono testimonianza durante le difficoltà; queste testimonianze potrebbero influire sul destino di qualcuno. Quando la tribolazione si abbatterà su di me, dovrò stringere i denti e impiegare energia sufficiente, e offrirò sicuramente una bella testimonianza. In questo modo potrò ottenere grandi benedizioni; inoltre, le difficoltà non dureranno troppo a lungo – sarà meno di un anno. Qualsiasi cosa accada, sarò in grado di sopportare questo periodo di difficoltà”. Dominata dal pensiero di ottenere benedizioni, decisi di prepararmi alla battaglia; pensavo che, affidandomi alla mia “fede” e alla mia “volontà”, sarei stata in grado di uscire vittoriosa dalla prova.
Parole di Dio attinenti:
Il genere umano non sa chi è il Sovrano di tutte le cose nell’universo, e tantomeno conosce l’inizio e il futuro dell’umanità. Il genere umano semplicemente vive, per forza, nel mezzo di questa legge. Nessuno può evitarla e nessuno può modificarla, poiché fra tutte le cose e nei cieli esiste solamente Uno che dall’eternità e in eterno detiene la sovranità su tutte le cose. Egli è Colui che non è mai stato visto dall’uomo, Colui che l’umanità non ha mai conosciuto, nella cui esistenza non ha mai creduto, ma è Colui che ha soffiato l’alito nei progenitori del genere umano e ha dato vita all’umanità. Egli è Colui che rifornisce e nutre il genere umano per la sua esistenza e lo guida fino al giorno d’oggi. Inoltre, Egli e solo Egli è Colui da cui il genere umano dipende per la propria sopravvivenza. Detiene la sovranità su tutte le cose e governa tutte le creature viventi nell’universo. Esercita il dominio sulle quattro stagioni ed è Colui che suscita il vento, il gelo, la neve e la pioggia. Dona il sole al genere umano e porta l’arrivo della notte. Fu Lui che dispose i cieli e la terra, dando all’uomo le montagne, i laghi e i fiumi e tutte le creature viventi che in essi abitano. La Sua opera è ovunque, come pure il Suo potere, la Sua saggezza e la Sua autorità sono ovunque. Ognuna di queste leggi e regole è la materializzazione della Sua opera e ognuna di esse svela la Sua saggezza e autorità. Chi può esimersi dalla Sua sovranità? E chi può esonerarsi dai Suoi progetti? Tutte le cose esistono sotto il Suo sguardo e inoltre tutte le cose vivono sotto la Sua sovranità. Le Sue opere e il Suo potere lasciano come unica scelta al genere umano quella di riconoscere il fatto che Egli esiste veramente e detiene la sovranità su tutte le cose. Nessun’altra cosa al di fuori di Lui può comandare l’universo, tantomeno può ininterrottamente provvedere al genere umano. Indipendentemente dal fatto che tu sia in grado o meno di riconoscere l’opera di Dio e a prescindere dal fatto che tu creda o meno nell’esistenza di Dio, senza alcun dubbio il tuo destino risiede nelle disposizioni di Dio e certamente Dio deterrà sempre la sovranità su tutte le cose. La Sua esistenza e autorità non dipendono dal fatto che possano o meno essere riconosciute e comprese dall’uomo. Solamente Lui conosce il passato, il presente e il futuro dell’uomo e solamente Lui può determinare il destino del genere umano. Indipendentemente dalla tua capacità di accettare questa realtà, non passerà molto tempo prima che il genere umano assista a tutto ciò con i propri occhi e questo è il fatto che Dio presto metterà in pratica.



